"Tracce di Grazia", il libro della Sorella. Carmen Patat sulla vita di padre Pascual Uva, è stato presentato a Bisceglie e si è trasformato in un'emotiva opera teatrale che ha riunito storia, memoria, arte e partecipazione.
Ci sono storie che nascono nelle pagine di un libro e che, nel tempo, trovano nuovi modi per essere raccontate. Questo è successo con "Tracce di Grazia", il libro della Sorella. Carmen Patat dedicata alla vita di padre Pascual Uva, che è stata recentemente presentata nella città di Bisceglie, in Italia, e poi ha preso vita sul palco attraverso il teatro.
La presentazione si è svolta nell'ambito della XVII edizione di Libri nel Borgo Antico, importante proposta culturale della città, ed è stata il punto di partenza di una serata dedicata a ricordare la figura del fondatore dell'Opera Don Uva proprio nella terra dove ha avuto inizio la sua missione.

La presentazione del libro è stata curata da Alfredo Nolasco e ha visto la partecipazione del vicepresidente di Universo Salute, Paolo Telesforo, che ha promosso questa iniziativa editoriale dedicata a Padre Uva, insieme a Sergio Silvestris e Alessandra Di Pierro. L'incontro ha permesso di approfondire la vita, la spiritualità e l'eredità di Don Uva recuperando le tracce di una storia che continua ad avere presenza e significato anche oggi.
Ma "Tracce di Grazia" non è rimasto solo sulle pagine.
A partire da questa storia, La Compagnia dei Teatranti, sotto la direzione di Lella Mastrapasqua, ha portato in scena "Tracce di Grazia - La vita di Don Pasquale Uva", una proposta teatrale che ha permesso di avvicinare il pubblico, dal linguaggio dell'arte, alla vita di quel sacerdote che dedicò la sua esistenza al servizio di chi più ne aveva bisogno.
La messa in scena ha visto anche la partecipazione di membri dell'Area Disabilità di Universo Salute, accompagnati da educatori e professori d'arte, come risultato del laboratorio teatrale sviluppato per preparare lo spettacolo.

La chiusura della XVII edizione di Libri al Borgo Antico ha avuto così un significato speciale: un libro che si trasforma in teatro; una storia che si trasforma in incontro; una vita che continua a ispirare nuove generazioni.
E da Paraná, questa esperienza è profondamente vicina a noi.
Anche nella nostra opera Don Uva Paraná abbiamo scelto il teatro come un modo per raccontare la vita del nostro fondatore. Nei nostri scenari, la storia di Padre Uva è stata rappresentata anche da chi fa parte del Centro Giorno Don Uva, facendo dell'espressione artistica uno strumento per conoscere le nostre radici, trasmettere la nostra identità e mantenere viva la sua memoria.
Su entrambe le sponde dell'oceano, lo stesso uomo trova nuovi attori, nuovi pubblici e nuove generazioni.
Perché la storia di Padre Uva non appartiene solo al passato. Si continua a scrivere ogni giorno su ogni persona che, da diversi luoghi, continua a realizzare quel sogno di servizio, dignità e amore.
